Lo Statuto

IL BAMBINO INVISIBILE onlus
"L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della difesa e tutela della salute psicofisica dell'infanzia e dell’adolescenza."... "promuove la divulgazione, lo studio, la ricerca e l’intervento nel campo delle scienze psichiatriche, psicologiche, psicopedagogiche, psicoterapeutiche e neurologiche a favore degli individui in età evolutiva sottoposti a qualsivoglia trauma e/o abuso, nonché a favore delle loro famiglie"

Statuto Associazione "Il Bambino Invisibile" onlus

ART. 1)   DENOMINAZIONE,  SEDE,  DURATA 
È costituita una Associazione senza scopo di lucro denominata "Il Bambino Invisibile-Organizzazione non lucrativà dì utilità sociale", con sede in Roma Via Val di Non n. 37.
Sedi secondarie ed uffici potranno essere aperti in Italia e all'estero con delibera del Consiglio Direttivo.
La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato

ART. 2)   OGGETTO SOCIALE E  FINALITÀ 
L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della difesa e tutela della salute psicofisica dell'infanzia e dell’adolescenza.
In particolare l'Associazione:
  1. promuove la divulgazione, lo studio, la ricerca e l’intervento nel campo delle scienze psichiatriche, psicologiche, psicopedagogiche, psicoterapeutiche e neurologiche a favore degli individui in età evolutiva sottoposti a qualsivoglia trauma e/o abuso, nonché a favore delle loro famiglie;
  2. promuove lo studio e la ricerca nel campo della normativa di diritto sia nazionale che internazionale, a tutela degli individui in età evolutiva vittime di trauma e contro ogni forma di abuso e sfruttamento;
  3. promuove un’attività di monitoraggio al fine di combattere le forme scorrette o illecite di utilizzo dei mezzi e delle nuove tecnologie di comunicazione;  promuove, inoltre, lo studio e la ricerca nel medesimo settore al fine di favorire il corretto uso di tali strumenti a salvaguardia degli individui in età evolutiva;
  4. propone e realizza progetti di prevenzione, riabilitazione e terapia per individui in età evolutiva, famiglie ed istituzioni educative;
  5. promuove delle attività di lobby ed advocacy a supporto dei settori di intervento dell’Associazione;
  6. stimola, propone e realizza programmi e corsi di formazione, supervisione e aggiornamento tecnico-scientifico e culturale di quanti operano nei settori sopra citati;
  7. sostiene e favorisce l’impegno civile e la lotta alla pedofilia e qualsivoglia tipo di sfruttamento sessuale degli individui in età evolutiva, con interventi di informazione, terapia e ricerca anche eventualmente su soggetti abusanti  e relativi contesti sociali;
  8. organizza e coordina seminari, convegni e congressi nei settori specifici dell’Associazione;
  9. realizza e promuove attività pubblicistiche ed editoriali volte alla prevenzione ed informazione contro ogni tipo di abuso e trauma degli individui in età evolutiva.
L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Per il raggiungimento degli scopi sociali  l’Associazione potrà inoltre:
  • svolgere tutte le operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie necessarie ed opportune. A tal fine potrà ricevere e concedere sovvenzioni da/a enti pubblici e privati italiani e/o stranieri e da/a persone fisiche, nonché da/a pubbliche amministrazioni;
  • instaurare e intrattenere rapporti con associazioni ed enti, sia italiani che esteri, che abbiano scopi affini, analoghi o comunque connessi con quelli dell'Associazione;
  • aderire ad altre associazioni od enti, italiani ed esteri, che abbiano scopi affini, analoghi o comunque connessi con quelli dell’Associazione.
  
ART. 3)   SOCI   
Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche, gli Enti pubblici e privati, associazioni, fondazioni ed organismi italiani e stranieri, che accettino il presente statuto e che si impegnino alla diffusione ed alla realizzazione delle finalità dell’Associazione.
Gli associati, aventi tutti pari diritti, si distinguono in:
  • soci  fondatori;
  • soci onorari;
  • soci ordinari.
Sono soci fondatori coloro che sono intervenuti  nell’atto costitutivo.
Sono soci onorari coloro che, avendo apportato particolari benefici all'Associazione, siano ammessi con tale qualifica ¬dal Consiglio Direttivo con delibera a maggioranza di due¬ terzi dei membri del Consiglio stesso; essi sono esonerati  dal pagamento di qualsiasi quota.
Sono soci ordinari coloro che si impegnano a partecipare all'Associazione per tutta la durata della stessa. Questi¬ ultimi debbono presentare domanda di ammissione al Presidente. L’ammissione verrà deliberata dal Consiglio Direttivo dell'Associazione a maggioranza dì due terzi dei membri del Consiglio stesso entro il termine di tre mesi dalla data di presentazione della domanda.
È espressamente esclusa qualunque partecipazione temporanea alla vita dell’Associazione.
Il rapporto sociale cessa per dimissioni e per esclusione.
Il socio che intenda dimettersi deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo,  fermo rimanendo l’obbligo dei pagamenti per l'anno in corso.
L’esclusione può essere decisa dall’Assemblea con delibera motivata a maggioranza di due terzi dei soci nelle seguenti ipotesi:
  • quando il socio non esegua il pagamento di quanto a qualunque titolo dovuto all’Associazione nel termine di quindici giorni dall’atto di diffida speditogli dal Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • quando non ottemperi alle delibere degli organi associativi, alle disposizioni del presente statuto o dei regolamenti
  • quando danneggi materialmente o moralmente l’Associazione;
  • quando fomenti in seno ad essa dissidi o disordini.
Gli associati receduti non potranno vantare nessun diritto sul patrimonio dell’Associazione

ART. 4)   ORGANI   
Sono organi dell’Associazione:
  • l’Assemblea;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Collegio dei Revisori.

ART. 5)   L’ASSEMBLEA   
L’Assemblea è composta dai soci fondatori, dai soci onorari e dai soci ordinari.
L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta l’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L’Assemblea è, altresì, convocata ogni qualvolta ne facciano richiesta al Consiglio Direttivo almeno un terzo dei soci.
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo con avviso scritto, firmato dal Presidente e inviato per lettera raccomandata almeno quindici giorni prima della data dell’adunanza, contenente l’elenco delle materie da trattare e il giorno, ora e luogo della prima convocazione e della seconda convocazione, che deve tenersi non prima del giorno successivo alla prima e non oltre trenta giorni da essa.
In prima convocazione le assemblee sono valide se sono presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti e rappresentati.
Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea mediante delega scritta da altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.
Ogni socio ha diritto a un voto.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti e rappresentati, salvo quanto diversamente previsto nel presente statuto.
L’Assemblea:
  • delibera sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
  • delibera sulle proposte di modifica dello statuto con la maggioranza di due terzi dei soci regolarmente iscritti;
  • delibera sullo scioglimento dell’Associazione con la maggioranza di due terzi dei soci regolarmente iscritti;
  • delibera sull’esclusione dei soci con la maggioranza di due terzi dei soci regolarmente iscritti;
  • elegge tra i soci il Presidente con la maggioranza di due terzi dei soci regolarmente iscritti;
  • elegge tra i soci i membri del Consiglio Direttivo, determinandone il numero e l’emolumento,  se del caso;
  • elegge i membri del Consiglio dei Revisori;
  • determina l’entità delle quote associative;
  • approva il bilancio e ne cura la relativa pubblicità mediante deposito nei locali dell’Associazione.
Di ogni riunione dell’Assemblea verrà redatto verbale da conservarsi in apposito libro custodito presso la sede sociale.

ART. 6)   IL CONSIGLIO DIRETTIVO   
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero complessivo di membri, variabile tra tre e nove membri (compreso il Presidente).
Si riunisce ogni volta che lo ritenga necessario il presidente o su richiesta di almeno due terzi dei consiglieri.
Al suo interno viene nominato un Vice-Presidente, con funzioni di supporto ai compiti tutti di spettanza del Presidente ovvero di sostituzione se del caso, nonché un Tesoriere, per curare e supervisionare la contabilità e la gestione amministrativa dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è investito di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione,  in particolare allo stesso sono demandati i seguenti compiti:
  • approvare, attuare e verificare le singole iniziative e progetti;
  • fissare la data e il luogo di convocazione delle assemblee e stabilirne l’ordine del giorno;
  • dare esecuzioni alle deliberazioni dell’Assemblea;
  • provvedere all’amministrazione del patrimonio;
  • deliberare sulla domanda di ammissione degli aspiranti soci con la maggioranza di cui  all’articolo 3.;
  • predisporre un regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria;
  • redigere il bilancio;
  • deliberare su tutto ciò che non è di specifica competenza degli altri organi associativi.
Il Consiglio Direttivo delibera validamente con la presenza della maggioranza dei Consiglieri e le decisioni sono prese a maggioranza dei Consiglieri presenti, salvo quanto diversamente previsto dal presente statuto.
Singole funzioni e/o incarichi possono essere dal Consiglio delegate, sia al suo interno che all’esterno.
I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Il Consiglio Direttivo potrà farsi affiancare da un Comitato Scientifico avente funzioni consultive e composto da un massimo di quindici membri, scelti dal Consiglio stesso anche tra non soci per la loro competenza nelle aree di interesse dell’Associazione.

ART. 7)   IL PRESIDENTE 

Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Egli ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio. 
Cura e mantiene i rapporti politici ed istituzionali con enti ed organismi sia nazionali che internazionali ed esercita una attività di supervisione sull’operato dell’Associazione.
Presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo.

ART. 8)    IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI   
Il Collegio dei revisori dei conti è costituito da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea dei soci e scelti tra esperti con particolare conoscenza della materia contabile ed amministrativa. Essi durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.
Il Collegio dei revisori dei conti svolge funzioni di vigilanza sulla gestione contabile ed amministrativa dell’Associazione e sulla regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili.
   
ART. 9)     IL PATRIMONIO SOCIALE  
Il Patrimonio dell’Associazione è costituito:
  • dalle quote e dai conferimenti dei soci versati al momento della costituzione e successivamente dalle quote annuali dei soci da versare nell’importo, nei modi e nei tempi stabiliti dall’Assemblea dei soci;
  • dai beni mobili ed immobili da essa acquisiti;
  • da eventuali contributi dello Stato, delle Regioni, dei Comuni, delle Province, dell’Unione Europea e di ogni altro Ente pubblico e/o privato;
  • dai proventi della rendita dei beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione.
Non è ammissibile distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
L’Associazione si obbliga ad impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 10)     L’ESERCIZIO SOCIALE   
L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

ART. 11)     SCIOGLIMENTO   

In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 12)     RINVIO   
Per quanto non espressamente regolato si fa riferimento alle disposizioni di legge. Lo statuto ha forza di legge tra i soci ed è pertanto fatto obbligo ad ogni socio di osservarlo.

F.to:  Simonetta FRINOLLI  PUZZILLI        -       Filippo CORIGLIANO -  Notaio -

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